Operazione “quasi-spionistica”: gli intrighi di Prevost in Perù
Il 4 agosto, il saggista peruviano Santiago Roncagliolo, in una lunga intervista con Daniel Titinger, ha descritto i metodi di Leo XIV, operanti dietro le quinte, quando questi ricopriva la carica di vescovo Robert Prevost di Chiclayo, in Perù.
Secondo Roncagliolo, Prevost creava coalizioni in sordina, divideva gli oppositori, gestiva le informazioni e preferiva un’azione politica discreta allo scontro pubblico. Roncagliolo nutre una profonda simpatia per Leone XIV.
«Come personaggio da raccontare, era un incubo. Non ha frasi, né scene, né gesti. Se si chiede alle fonti: “Che cosa disse Prevost in quel momento drammatico e cruciale?”, la risposta è: “Nulla, credo”».
Indebolire l’Opus Dei dall’interno
L’intervistatore Titinger ha descritto Prevost come «un cavallo di Troia»: «Comprende l’avversario, non lo affronta apertamente, ma lo neutralizza dall’interno. È sempre silenzioso; ecco perché non era molto conosciuto».
Roncagliolo non respinge questa caratterizzazione e parla di Prevost …Altro
Con mano "leggera"??? In Spagna si dice "con mano izquierda", cioè con la mano sinistra, sinistra di nome e di fatto, nascosta, cioè con sotterfugi e intrighi, mai con chiarezza e sincerità, ed onestà.
Sua scaltrità...
Le ultime parole ci fanno capire che non c'è stata un'elezione di Pretost, ma la mano di bergoglio.
Esattamente come procede ora nel (fuori dal) soglio di Pietro...in quanto bertullo di Bergoglio...